Accusato di aver incendiato e danneggiato le auto dell’avvocato della ex: assolto
11 febbraio 2025

BRINDISI – Era accusato di aver appiccato il fuoco a due auto di proprietà dell’avvocato che assisteva la sua ex moglie e di aver danneggiato l’auto del figlio. Nella giornata di ieri, lunedì 10 febbraio 2025, il giudice del tribunale di Brindisi Adriano Zullo ha assolto G.P., un 60enne brindisino, difeso dall’avvocato Dario Budano. Il legale che ha subito il rogo e il danneggiamento di due sue autovetture – assistito dalla collega Anna Cavaliere – si era costituito parte civile in questo procedimento, celebrato con rito abbreviato. Il legale aveva assistito la ex moglie dell’imputato in un procedimento per stalking a carico dello stesso G.P.
Questo primo procedimento penale – nell’ipotesi del pm – sarebbe stato alla base dei tre episodi contestati all’imputato. Il primo riguardava il danneggiamento della Citroën C3 del proprio figlio. Nell’ottobre 2019 erano stati tagliati gli pneumatici della vettura. Perché sarebbe stato l’imputato a commettere questo gesto? Per indurlo a non testimoniare a favore della madre, sempre nell’ipotesi accusatoria. Gli altri episodi sono precedenti e risalgono ad aprile e giugno dello stesso anno. L’imputato era accusato di aver danneggiato, con graffi, la carrozzeria della Nissan dell’avvocato, poi di aver addirittura dato fuoco, con liquido infiammabile, a una Citroën Picasso, di proprietà sempre dello stesso professionista.
Una volta chiuse le indagini, la procura aveva ritenuto di archiviare gli episodi, ma il gip aveva disposto l’imputazione coatta a carico di G.P. C’era stata dunque la citazione diretta a giudizio a suo carico e la difesa dell’imputato aveva optato per il rito abbreviato. Nel caso del danneggiamento della C3, le telecamere avevano inquadrato l’autore. Il 23 dicembre 2024 in aula si è discusso della perizia del consulente informatico forense Silverio Greco, nominato dal giudice Zullo e affiancato in aula dal fisioterapista Giuseppe Giovannico. L’esame ha dato una risposta: non c’è compatibilità tra l’andatura dell’imputato e quella dell’uomo ripreso dalle telecamere. In più, tra i due risulta una differenze di 25 centimetri. Poi, ieri, la sentenza: assoluzione con formula dubitativa (quando la prova manca, è insufficiente o è contraddittoria).
—
Accusato di aver incendiato e danneggiato le auto dell’avvocato della ex: assolto
https://www.brindisireport.it/cronaca/brindisi-accusato-dato-fuoco-auto-avvocato-ex-moglie-assoluzione.html
© BrindisiReport
